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Alessandria, 7 aprile 2026
COMUNICATO STAMPA
ALESSANDRIA E IL GIRO D’ITALIA 2026
Un calendario ricco di eventi dal 7 aprile in poi per accompagnare la città verso la partenza di tappa del 22 maggio. Prima, durante e dopo, la Città di Alessandria si tinge di rosa con importanti ospiti e molte iniziative lanciate dal Trofeo Senza Fine
Alessandria si prepara ad accogliere il Giro d’Italia 2026 con un programma articolato di eventi culturali, sportivi e divulgativi che si sviluppa da aprile in poi, coinvolgendo il territorio e il pubblico di tutte le età. Il filo conduttore è la passione per la bicicletta e la lunga storia che lega il capoluogo e i comuni della provincia con gli
albori e il presente del ciclismo. L’occasione vuole essere ideale per accendere l’attenzione e la cultura della bicicletta, creando attesa, contribuendo a fare vivere al meglio l’evento mondiale di maggio, ma soprattutto facendo proseguire la scia positiva e concreta generata da questo entusiasmante impegno.
IL PROGRAMMA
Il via è fissato per martedì 7 aprile con l’evento di presentazione della tappa del 22 maggio e del calendario degli appuntamenti collaterali, a cui parteciperà Andrea De Luca, vicedirettore di RaiSport e conduttore della rubrica iconica dedicata al ciclismo tutto, Radiocorsa.
La settimana si apre con la “Settimana del Trofeo Senza Fine” (7-12 aprile): il simbolo del Giro d’Italia arriva da Milano per una piccola corsa a tappe nei luoghi culto della città:
dal Palazzo Comunale (7-8 aprile), al Museo Borsalino (9-10 aprile), al cortile coperto di Palatium Vetus, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria (11 aprile), fino al Museo Alessandria Città delle Biciclette di Palazzo del Monferrato (12 aprile). Per salutare il Il Trofeo Senza Fine, che è sempre visitabile con ingresso
gratuito, il 13 aprile arriva il grande campione Vincenzo Nibali in un incontro pubblico. Scattano anche ad aprile tre appuntamenti “formativi”: sono gli incontri pratici di ciclomeccanica (5, 12 e 26 aprile) e due sessioni di mountain bike (6 e 19 aprile).
Il 17 aprile si apre AcdBook, il nuovo spazio culturale dedicato alla bicicletta di via Bissati collegato alla libreria Andando e Stando in collaborazione con il Museo ACdB: all’inaugurazione verrà presentata una esposizione di illustrazioni di Riccardo Guasco, firma d’eccellenza per l’arte alessandrina, e si terrà un incontro con Antonio Raimondi, giornalista e coordinatore per Discovery-Eurosport, che dialogherà del “ciclismo da raccontare” con Wladimir Belli, ex professionista e commentatore tecnico televisivo.
Il 6 maggio inaugura al Museo ACdB di Palazzo del Monferrato la mostra “Alessandria e il Giro d’Italia, una lunga storia d’amore”, con la presenza di Franco Balmamion, vincitore del Giro 1962 e 1963. Il 12 maggio si presenta la proposta cicloturistica provinciale con Alexala, progetto di promozione fondamentale. Il 16 maggio, a Castellania-Coppi, una serata sarà dedicata a Fausto Coppi con un incontro fra parole e musica che vede al centro il libro “Fausto. Il mio Coppi” (Lab DFG editore) di Luciana Rota.
Il 18 maggio la pedalata “Quando il Grigio incontra il Rosa” unirà ciclismo e calcio in un corteo che muoverà dal Museo ACdB per raggiungere lo stadio Moccagatta, con la partecipazione dell’US Alessandria Calcio e del presidente Antonio Barani.
Il 19 maggio viene presentato il libro “Alfonsina e la strada” (Sellerio) di Simona Baldelli; il 20 maggio l’incontro con Marco Scarponi e la sua Fondazione e l’autrice Alessandra Giardini per la presentazione del libro “Michele Scarponi, profondo come una salita”. L’incontro aprirà ai temi della sicurezza, della socialità dello sport e delle
motivazioni con la partecipazione degli organizzatori di Bicincittà.
Nel pomeriggio del 21 maggio si tiene l’incontro con il giornalista televisivo alessandrino Claudio Icardi, voce e racconto sportivo di Raisport, in un dialogo tra ciclismo, territorio e cultura.
Venerdì 22 maggio 2026. Nei giorni del passaggio del Giro, “Aperto per Cultura” diventa “Aperto per il Giro”: il format diffuso promosso da ASCOM e Comune di Alessandria si trasforma in una due giorni (22-23 maggio) dedicata al ciclismo e alla passione per la bicicletta, in connessione con il passaggio del Giro a Novi Ligure e Alessandria.
Il 24 maggio Bicincittà, la pedalata urbana con FIAB Alessandria, UISP e Comune, vedrà la partecipazione straordinaria di Roberta Amadeo, plurititolata campionessa mondiale di handbike e vicepresidente di AISM che sarà al centro di un talk di apertura dell’evento e farà la starter speciale del gruppo con la sua handbike.
Ma il ciclismo nell’alessandrino avrà ancora due grandi appuntamenti cicloturistici che saranno promossi in sinergia in questo fitto calendario di eventi: la Monferrando (29 maggio – 2 giugno), manifestazione di bike packing e gravel tra i paesaggi del Monferrato e La Mitica (28 giugno), ciclostorica non competitiva tra le colline del tortonese dedicata alla figura di Fausto Coppi, tappa ufficiale del Circuito “Giro d’Italia d’Epoca”.
IL SIMBOLO DELL’AMORE INFINITO
Piccola grande storia del Trofeo Senza Fine
Il Trofeo Senza Fine, formato da una barra di rame lavorata e sagomata, ha un’altezza di 54 cm per 9,5 kg.
Premia il vincitore del Giro d’Italia.
Disegnare l’Amore Infinito: il Trofeo Senza Fine. La scelta di quella che potrebbe definirsi «giuria popolare», premia il progetto realizzato dal designer Fabrizio Galli. Una scelta che fu pure condivisa, senza se e senza ma, all’unisono, dal direttore del Giro l’avv. Carmine Castellano, scomparso da pochi giorni, e dai suoi più stretti collaboratori all’epoca.
Il «prodotto finale», ricorrendo a una terminologia commerciale fredda e che non riflette proprio le motivazioni emozionali collegabili, riferisce di un oggetto a forma di spirale, con cerchi alternativamente più stretti e più larghi, in rame placcato in oro 18 carati del peso di kg. 9,5 circa. La spirale rappresenta, idealmente, la strada percorsa dai corridori al Giro d’Italia, strada e storia senza fine.
È realizzato con una barra di rame, sagomata e arrotondata con speciale macchinario, poi sottoposta a una prima lucidatura cui segue un trattamento a caldo che consente alla barra d’essere attorcigliata e assumere la forma a spirale. È quindi tagliata e nuovamente lucidata prima dell’incisione dei nomi e, infine, perfezionata con il procedimento di sabbiatura.
L’originale è aggiornato ogni anno con il nome del vincitore con scenografica ripresa tv in diretta, ai piedi del podio premiazioni. Il Trofeo Senza Fine è da sempre realizzato nel laboratorio artigianale «Mario Penello», azienda veneta di Saletto di Vigodarzere, in provincia di Padova, ora condotta dai fratelli Luca e Patrizia Penello,
specializzata in trofei, coppe e targhe varie che fornisce pure i trofei per i vincitori delle altre corse rosa.
Il Trofeo Senza Fine, e le sue repliche, viaggiano sempre più e sono esposte in diverse sedi di prestigio per ricordare il Giro d’Italia con quello che è diventato il suo emblema figurativo.
Il primo a ricevere il Trofeo Senza Fine fu lo scalatore bergamasco Ivan Gotti, sul podio finale del suo secondo vittorioso Giro d’Italia nel 1999, a Milano.
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