Carboncore

Nox? Non più un problema ....

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CARBONCORE. Nox? Non più un problema

Tommaso De Santa, Giorgia Mattana, Francesco Petralia 

Complimenti a Tommaso, Giorgia e Francesco, del corso di chimica, materiali e biotecnologie che ad agosto voleranno in Cina, insieme al prof Giorgio Laganà, grazie alla meritatissima aggiudicazione del riconoscimento ottenuto oggi a Milano – presso FAST.

La FAST – Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche è una realtà molto importante nel panorama italiano della divulgazione e promozione scientifica.

Riunisce decine di associazioni scientifiche e tecniche (ingegneri, fisici, chimici, ecc.), creando una rete nazionale di competenze e si occupa principalmente di:

  • Promuovere la cultura scientifica e tecnologica
  • Favorire ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico
  • Organizzare eventi, convegni, corsi di formazione e progetti europei
  • Sostenere lo sviluppo sostenibile e l’educazione ambientale
  • Avvicinare i giovani alla scienza, incoraggiandoli verso carriere STEM

I nostri ragazzi hanno partecipato al progetto: “I giovani e le scienze”, una delle competizioni più note organizzate dalla FAST che selezionano progetti innovativi e permettono anche l’accesso a competizioni internazionali.

Queste attività sono molto prestigiose perché mettono gli studenti in contatto con ricercatori e ambienti scientifici reali, valorizzano competenze di ricerca, progettazione e problem solving, possono aprire porte verso esperienze internazionali

Ottenere un riconoscimento FAST significa quindi essere valutati in un contesto scientifico serio e qualificato, che permette di emergere tra progetti provenienti da tutta Italia, per entrare in un circuito che collega scuola, ricerca e innovazione

Il progetto ideato da Giorgia, Francesco e Tommaso, denominato “CARBONCORE” si sforza di proporre un approccio sostenibile alla riduzione delle emissioni di ossidi di azoto nei veicoli a benzina Euro 4, con l’obiettivo di ricondurne il profilo emissivo entro i limiti previsti dalla normativa Euro 6 senza interventi sul motore, né sostituzione del veicolo. Poiché infatti il principale elemento discriminante tra gli standard Euro 4 ed Euro 6 è rappresentato dagli ossidi di azoto, la ricerca si concentra sulla loro rimozione selettiva come leva per l’adeguamento complessivo. La soluzione prevede l’integrazione, nella linea di scarico, di un sistema modulare a cartucce contenenti carboni attivi (da plastica riciclata) in forma di pellet, progettati per garantire elevata permeabilità ai gas ed evitare fenomeni di contropressione. I materiali adsorbenti, ottenuti mediante carbonizzazione e attivazione chimica, sono studiati in due configurazioni comparative: carboni attivati con KOH e carboni impregnati con ossido di magnesio, caratterizzati da maggiore selettività verso gli ossodi di azoto. Il sistema opera su cicli di circa 500 km, valore coerente con l’autonomia media di un’auto, ed è rigenerabile tramite trattamenti controllati che consentono la rimozione degli inquinanti adsorbiti e la loro conversione in sostanze non dannose per l’ambiente. I risultati evidenziano la solidità tecnica dell’approccio e il suo potenziale come alternativa sostenibile alla rottamazione dei veicoli Euro 4, riducendo l’impatto del parco circolante in un’ottica di autentica economia circolare.

Complimenti ragazzi! Tutto il VOLTA è fiero di Voi!